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Misuratore di potenza. E vai!

L’utilizzo di un misuratore di potenza richiede competenze minime ma migliora notevolmente la qualità di guida della bici. Se hai una buona conoscenza delle tue prestazioni effettive puoi definire più facilmente i prossimi obiettivi.

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I misuratori di potenza sono destinati ai soli ciclisti professionisti?

L'intensità di pedalata è misurata in watt. Ma cosa significa "watt"? "Il watt è un'unità fisica di energia generata in un determinato periodo di tempo”.

Per potenza si intende la misurazione diretta di una forza applicata alla pedivella e indica l’effettiva potenza applicata dal ciclista.

La misurazione delle prestazioni in watt apporta vantaggi significativi perché la misurazione è indipendente dalle influenze circostanziali (ad esempio temperatura, idratazione, altitudine, nutrizione, stress, etc.) ed è precisa.

Un esempio?

Assumiamo che due persone che abbiano la stessa altezza, la stessa posizione sulla bici e utilizzino lo stesso tipo di bici pedalino fianco a fianco.

Su un percorso piano, viaggiando alla stessa velocità, pedalano con la stessa potenza indipendentemente dalla marcia ingranata (la marcia non incide sulla potenza di pedalata). Nell’approcciare un pendio il peso del corpo diventa rilevante e ha un impatto sulla potenza perché, se si calcolano 5 watt per kg di peso corporeo, il ciclista più pesante deve aumentare la pedalata per raggiungere la stessa velocità del ciclista con peso corporeo inferiore. Confrontando la potenza di differenti ciclisti, è imperativo analizzare i dati in relazione al peso corporeo.

La potenza può essere manipolata se, ad esempio, cambiamo i componenti, montiamo ruote Aero, manteniamo una posizione più compatta sulla bici, o riduciamo il peso complessivo della bicicletta. Così facendo, i risultati migliorano notevolmente perché la pedalata richiede 20-30 watt in meno alla stessa velocità su un percorso piano.

Come individuo i miei punti di forza? E i miei punti deboli?

La misurazione delle prestazioni aiuta a determinare le prestazioni individuali.
+ Efficienza di pedalata

Assumiamo che un ciclista riesca ad applicare la forza massima sull’intera rotazione della pedivella (360º): otterrebbe un’efficienza di pedalata del 100%. Di fatto però, questo non accade mai perché il peso netto delle gambe da solo ridurrebbe la “forza” negativa sul rebound della corsa pedale. I valori PE consentono di modificare la modalità di pedalata per renderla più efficiente. Sistemi sofisticati sono in grado di misurare la gamba destra e la gamba sinistra in modo indipendente.

+ Squilibrio destra/sinistra

Differenti lunghezze di gamba, lo squilibrio delle anche o semplicemente muscoli più forti o più deboli in una delle gambe può causare un cattivo bilanciamento tra il lato destro e il lato sinistro del corpo. Da qui, la necessità di ottimizzare la pedalata in modo che ciascuna gamba garantisca il 50% delle prestazioni in pedalata.

+ Pedal smoothness

Questa funzione indica la fluidità del movimento delle gambe. Corrisponde alla relazione tra la forza media e la forza massima durante la pedalata, misurata in percentuale. Per Pedal Smoothness si intende semplicemente il potenza media rispetto alla potenza massima.

+ Torque effectiveness

Rapporto tra la coppia totale e la coppia positiva. Durante la rotazione completa della pedivella, i dati vengono campionati per misurare la forza e la velocità della pedivella. I valori risultanti determinano la Torque Effectiveness.

+ Torque 360º

Rappresenta la distribuzione della forza durante la rotazione della pedivella. Questa misurazione indica la forza applicata al pedale nella rotazione completa di 360º e consente di mantenere l’OCA.

+ Optimum Chainring Angle

Il valore OCA indica la posizione angolare su cui si concentra il lavoro di pedalata. In questo modo il ciclista può conoscere il modo in cui pedala e può ottimizzare la posizione delle Q-Rings.

Se la pedalata è scarsa, si spreca potenza! Prima che i moderni misuratori di potenza entrassero sul mercato, i ciclisti si affidavano a verifiche di laboratorio per analizzare le prestazioni della pedalata e ottenere i dati per ottimizzarla. Gli attuali misuratori di potenza con sensori a due lati consentono anche ai ciclisti amatoriali di ottenere le informazioni utili sulla qualità di pedalata.

Misuratore di potenza. E vai!

Quale scegliere?

Vantaggi e svantaggi dei differenti sistemi misuratori di potenza

Braccio pedivella

Questo particolare tipo di misuratore di potenza utilizza estensimetri nel braccio della pedivella. Alcuni sistemi misurano solo la potenza della gamba sinistra, altri la potenza in entrambi i bracci della pedivella. Un indubbio vantaggio dei sistemi a doppio sensore è la possibilità di ottenere valori separati per il lato destro e il lato sinistro. Quando la misurazione viene effettuata su un solo lato, il valore ottenuto è moltiplicato per due. Dal momento che la maggioranza dei ciclisti non dimostra una differenza significativa tra la potenza misurata a destra e a sinistra, il raddoppiamento del valore rilevato per una sola gamba è considerato sufficiente.

Perno guarnitura

Alcuni anni fa fece capolino sul mercato la misurazione della potenza nel perno della pedivella, ma scomparve in tempi rapidi. Questo tipo di sistema è tornato alla ribalta con il concetto INPower di ROTOR , che misura il lato sinistro e ne raddoppia il valore per ottenere il valore totale. Sistemi innovativi, come ROTOR 2INpower (“twin” power), misurano la potenza sia positiva che negativa singolarmente in ogni gamba e forniscono dati precisi sul bilanciamento a destra/sinistra.

Spider

La misurazione della potenza nello spider è stata introdotta dal pioniere del training nel settore, SRM. Si misura la potenza totale; la distribuzione sul lato destro/sinistro deriva dalla posizione della pedivella durante la rotazione del pedale. Nella fase di spinta (Push) della gamba destra, viene interpretata come potenza complessiva della gamba, assumendo che la gamba sinistra sia in fase opposta (Pull) a quella di spinta. Dal momento che l’emissione di potenza consiste in una fase Push-Pull completa per ciascuna rotazione del pedale, ciò è tecnicamente non corretto. Un’analisi più precisa della distribuzione di potenza per ciascuna gamba è pertanto sistematicamente non possibile.

Mozzo posteriore

La misurazione della potenza nel mozzo della ruota posteriore offre il vantaggio di un rapido passaggio da un telaio a un altro identico. Tuttavia, lo svantaggio è che le ruote non possono essere facilmente scambiate tra le bici, il che pone un problema per i ciclisti con più bici orientate su un obiettivo, ad esempio per competizione, discesa o tempo piovoso. La misurazione della potenza è possibile su un solo mozzo, per cui montarlo su un’altra ruota richiederebbe una raggiatura complessa. Inoltre, non sono possibili misurazioni accurate per la distribuzione della potenza sul lato destro/sinistro.

Pedale

Diversi produttori offrono pedali con una tecnologia di misurazione potenza integrata. Un indiscutibile vantaggio di questo sistema è dato dal suo rapido montaggio/smontaggio, che diventa significativo nel noleggio di bici per campi di allenamento. Uno svantaggio, tuttavia, riguarda lo spessore del braccio pedivella, che può interferire con il sensore interno.

Calzature

Il concetto di integrare la misurazione della potenza nelle calzature è un approccio interessante, la cui precisione e funzionalità nell’utilizzo ordinario non sono state però ancora dimostrate. Due aziende, Luck Shoes e Brim Brothers, hanno sviluppato sistemi differenti. La prima ha integrato la tecnologia di misurazione della potenza nella suola della calzatura, l’altra ha messo a punto una placchetta di misurazione per il sistema pedivella.

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